Il risarcimento diretto è una particolare forma di risarcimento prevista, in Italia, a partire dal 2007. Esso si applica solo in circostanze ben precise e consiste in un'eccezione alla regola generale che vede il soggetto coinvolto in un incidente con ragione o con torto solo parziale appellarsi alla compagnia assicurativa della controparte per ottenere in risarcimento del danno subito.

Nel caso di risarcimento diretto, infatti, chi subisce l'incidente, se sussistono le precise condizioni in seguito elencate, deve rivolgersi alla propria compagnia assicurativa, che è tenuta a liquidare le somme risarcitorie.

Affinchè sia possibile fruire della procedura di risarcimento diretto, occorre essere nel caso di un soggetto che abbia subito un incidente con ragione o con torto solo parziale in seguito al quale siano stati riportati danni al mezzo di trasporto e/o alle cose trasportate e/o al conducente. Inoltre, l'incidente deve vedere coinvolti due veicoli ed ambedue devono essere assicurati ed immatricolati in Italia.

Nel caso, infatti, di un incedente che veda coinvolti tre o più mezzi, come può capitare, ad esempio, in prossimità di un incrocio, la procedura per il risarcimento diretto non è attivabile.

Come detto, si può ricorrere al risarcimento diretto anche nel caso in cui il conducente abbia riportato danni fisici, purchè, però, essi siano non gravi, dove con non gravi si intendono lesioni causanti un'invalidità permanente che non deve superare la predeterminata soglia del 9%. Non esiste, di contro, limite per le lesioni che possono aver riportato gli altri passeggeri, su qualunque veicolo essi si trovassero, per poter usufruire della procedura di risarcimento diretto.

In tutti i casi nell'ambito dei quali è preclusa la possibilità di risarcimento diretto, occorre presentare la richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa della controparte che si ritiene abbia torto. La richiesta di risarcimento diretto, come già anticipato, va consegnata alla propria compagnia assicurativa, che sarà obbligata a risarcire il danno subito al proprio assicurato, benchè quest'ultimo non abbia completamente torto o, addirittura, abbia ragione.

Il risarcimento diretto è una possibilità che esiste, in Italia, dal 1 febbraio 2007, pertanto è relativamente giovane. I vantaggi che essa porta con sé sono costituiti, in maniera prevalente, dal notevole risparmio di tempi che consente, pertanto lo snellimento e la velocizzazione delle procedure di rimborso, con ovvi aspetti positivi per l'assicurato che attende le somme risarcitorie.

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